Laboratorio “Parco del Rubicone: Ipotesi di paesaggio 3”

“Frammenti dispersi, intuizioni, piccoli mutamenti della luce, l’evidenza di un colore, il particolare di una facciata, un suono raccolto, si trasformano per noi in piccole certezze, un insieme di punti da unire fra loro per tracciare un itinerario possibile, come fossero i sassi di Pollicino, per ritrovare la strada di casa”.

 Luigi Ghirri da “per un’idea del paesaggio”

 

campagna fotografica
Massimo Sordi
Frédéric Delangle

comitato scientifico
Laura Serani, Stefania Rössl, Massimo Sordi, Paola Sobrero

organizzazione
Angela Gorini, Francesca Biagi, Valentina Corzani 

elaborazione immagini
Raffaella Sacchetti 

 

Il presente progetto, avviato nei due Laboratori di Fotografia realizzati nel 2006 e nel 2007, si riafferma quest’anno con la terza ed ultima campagna fotografica, finalizzata alla lettura del Parco del Rubicone.
Gli esiti dei precedenti Laboratori, inseriti nell’ambito del programma SIFEST, hanno indagato le aree del centro storico di Savignano e del suo immediato intorno, dalle colline al mare Adriatico, analizzando l’ambito caratterizzato dalla presenza del fiume Rubicone. Si tratta di un territorio piuttosto vasto e precisato all’interno di un disegno generale in cui emergenze architettoniche e risorse ambientali spesso si confondono.
Attraverso il Laboratorio “Parco del Rubicone: Ipotesi di paesaggio 3” il progetto fotografico, sempre affiancandosi alle fasi di sviluppo dello studio di fattibilità “Il Parco del Rubicone. Un ponte verso il mare”, intende affrontare la lettura del territorio a partire dall’analisi puntuale degli elementi che ad esso appartengono.

 

La campagna fotografica.

L’ipotesi è di realizzare una mappatura che si costruisce lungo il percorso dell’asta del Rubicone attraverso la lettura delle specificità appartenenti ai singoli luoghi . Il fiume ancora una volta si configura come elemento ordinatore di un paesaggio che si compone di frammenti, naturali ed artificiali, in costante dialogo tra loro.
Seguendo il corso del Rubicone, assunto come riferimento costante per la definizione del limite del territorio comunale, la campagna fotografica mira a chiarire i differenti episodi che compongono il paesaggio nell’idea di pervenire ad una narrazione in cui i luoghi si fanno protagonisti.
Le singole tracce, memoria del passato e matrice utile per il presente, saranno accostate nella volontà di formulazione di una nuova geografia utile alla riflessione sulla complessità del paesaggio contemporaneo.
La scrittura di una mappatura del territorio porterà ad una riflessione sui caratteri identitari dei luoghi legati alla loro sequenziale evoluzione.

 

Il laboratorio è aperto agli studenti della Facoltà di Architettura e a fotografi che abbiano già un’esperienza di base nell’utilizzo della macchina fotografica; gli iscritti verranno selezionati sulla base del curriculum presentato (scadenza di iscrizione 31 maggio 2008).
Il materiale prodotto all’interno della campagna fotografica sarà oggetto di una mostra e di una pubblicazione previste per la XVII edizione del SI FEST 2008.

Il programma di lavoro si definisce in quattro giornate nel corso delle quali i partecipanti al laboratorio PARCO DEL RUBICONE: IPOTESI DI PAESAGGIO 3 indagheranno il territorio del Comune di Savignano discutendo quotidianamente con i coordinatori del progetto le fasi di avanzamento del loro lavoro.

 

STEFANIA RÖSSL

Laureata in Architettura all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dal 2001 è ricercatore presso la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” dell’Università degli Studi di Bologna, sede di Cesena, dove insegna Composizione Architettonica. Affianca all’attività didattica quella di responsabile scientifico del Laboratorio di Fotografia. La sua attività di ricerca è indirizzata allo studio del rapporto tra paesaggio, architettura e fotografia. Da anni collabora con Fondazioni di ricerca ed università Indiane rivolgendo particolare attenzione al tema della lettura della trasformazione del paesaggio e della progettazione in territori legati all’acqua.

Nel 2004 ha ideato ed organizzato il progetto “Sguardi sul paesaggio italiano”, campagna fotografica finalizzata alla conoscenza del territorio dell’Alta Valmarecchia, Pennabilli (PU). Nel 2005 ha pubblicato La verde costa Adriatica. Studi per il Parco del Delta del Po, esito di una ricerca ministeriale sul tema dell’architettura e del paesaggio. Nel 2006 ha curato Lo spazio visivo della città, mostra e pubblicazione sulla rappresentazione della città di Cesena e del suo territorio. Per Portfolio in Piazza Festivalfoto 2006 ha curato le mostre “Orienti” e “Paesaggi d’acqua”, per l’edizione 2007 la mostra “paesaggi/figure” e realizzato il video “corrispondenze”.

 

 

MASSIMO SORDI

Massimo Sordi vive tra Castelfranco Veneto e Cesena. Laureato in Architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (I.U.A.V.), è docente a contratto di Storia e Tecnica della Fotografia presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Bologna, sede di Cesena.

Dal 2006 dirige i Laboratori di Fotografia sul Parco del Rubicone.

Fotografa dalla fine degli anni Ottanta, concentrando il suo interesse sulla rappresentazione del paesaggio contemporaneo con particolare attenzione alla lettura della città, dei segni impressivi e della figura umana. Ha partecipato a progetti di ricerca ministeriali volti ad indagare la realtà del territorio dell’Emilia-Romagna.

Dal 2002 è impegnato in una ricerca sul tema delle mutazioni del paesaggio tra Oriente ed Occidente.

Ha lavorato sulla linea veloce Milano-Bologna su commissione di “Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea”.

 

 

LAURA SERANI

Laura Serani è curatore e direttore di progetti culturali. Consulente in fotografia e in particolare per acquisizioni fotografiche e costituzione di collezioni. E’ stata responsabile della collezione fotografica della Fnac, una delle più importanti collezioni private francesi di cui ha diretto le gallerie fotografiche. Ha curato numerose pubblicazioni e lanciato la linea grafica delle Galeries photo Fnac e del Journal des Galeries photo. Ha indetto il premio “Attenzione Talento Fotografico” in sostegno alla giovane creazione e il “Premio Fnac europeo della Fotografia”. Spesso ha collaborato con outsider della fotografia come Jean Baudrillard, Allen Ginsberg, Julien Green, Wim Wenders, Pedro Almodovar. Affianca all’attività di ricerca lo sviluppo di partenariati con Ong e con istituzioni quali: Ministeri francesi (Culture, Agricolture, Affaires étrangères), la Conciergerie e il Senato a Parigi, la Bibliothèque Nazionale Française, la Bibliothèque de l’Image et du Film. Partecipa a conferenze in ambito universitario, festival e nelle televisioni. Dal 2007 è direttore del SI FEST.

 

 

 

FREDERIC DELANGLE

Nato nel 1965, vive a Rueil-Malmaison in Francia.

Formé au département photographie de l’université Paris VIII entre 1989 et 1994, il commence par travailler comme photographe au journal l’étudiant, et depuis comme photographe indépendant principalement en photographie d’architecture et paysages. Il intègre l’agence Archipress en 2001 et à partir de 2003 réalise quelques campagnes de publicités pour différentes agences.Depuis l’université il a toujours mené en parallèle une recherche photographique personnelle sur le paysage dont font  partie les séries « Troisième territoire », « Nyctalope »,« Ahmedabad no life last night », « périphérie périphérique », « plages » et un travail permanent sur le paysage urbain qu’il complète au grès de ses différents voyages ainsi que sa série « Coït » sur des couples faisant l’amour. L’ensemble de ce fond photographique est fait  à la chambre 4X5 inch. Il est aujourd’hui soutenu par la galerie Philippe Chaume.

-2006 « Ahmedabad » MUSAC Musée d’art contemporain de Léon en Espagne.

Sélection et exposition par les conservateurs du musée des 20 meilleurs livres photographiques du 21 ème siécles.

 

 

Expositions personnelles 

-2008 « Ahmedabad no life last night» et « Coït » festival d’art contemporain La Clayette, France.

-2008 « Ahmedabad no life last night» festival les orientales Saint Florent le Vieil, France.

-2008 « Nyctalope » galerie Philippe Chaume Paris.

-2008 « Ahmedabad no life last night» Asian Paris.

-2007 « Coït » galerie uni ver Paris.

-2007 « Ahmedabad no life last night» Médiathèque, Rueil-Malmaison France.

-2007 « Ahmedabad no life last night» FNAC Monte-Carlo.

-2007 « Ahmedabad no life last night» FNAC forum Paris.

-2007 « Ahmedabad no life last night» invité d’honneur au salon du livre de Paris.

-2007 « Coït » galerie Philippe Chaume Paris.

-2006 « Ahmedabad no life last night» Bombayser de Lille (Lille 3000) France.

-2006 « Ahmedabad no life last night» Alliance française de Puna, Inde.

-2006 « Ahmedabad no life last night» Bombay Inde.

-2006 « Ahmedabad no life last night» maison du patrimoine d’Ahmedabad Inde.

-2005 « Ahmedabad no life last night» galerie Philippe Chaume Paris.

-2005 « Ahmedabad no life last night» centre d’art contemporain de Baroda Inde.

-2005 « Ahmedabad no life last night» Alliance Française d’Ahmedabad Inde.

-2003 « Paysages urbains » Artazart Paris.

 

 


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